Forest Fire varietà di Montipora digitata rossa

Forest Fire

Nomi comuni: Montipora digitata, digitata

Livelloallevamento: medio

Classificazione: SPS

Luce: medio/alta

temperatura: 25/26 °C

KH 8-12, pH 8,1-8,4

densita : 1026

Forest Fire ( incendio boschivo ), tipologia e variante di montipora digitata rossa rara e non molto comune , si differenzia dalle tradizionali per la presenza di un medio e sfumato colore verde del tessuto diffuso a zone non continue lungo lo stesso corpo dell’animale. (I polipi sono totalmente e interamente rossi). La crescita moderatamente veloce avviene in maniera non uniforme e casuale. La tonalità del rosso può variare a seconda dell’intensità della luce a cui questo spendido animale è sottoposto. La Forest Fire al momento è un tipo di montipora molto ricercata anche nei paesi europei ed extraeuropei. L’animale in foto è un frag di circa 5.5 cm di alte4zza per circa 3,5 cm in larghezza.

La propagazione di questo animale  viene gestita come molti altri coralli SPS della sua specie tra l’altro è relativamente semplice. Basta spezzare un ramo della colonia madre e una volta che il pezzo è stato rimosso basta incollarlo con cianocrilica su un pezzo di roccia o basetta per frag. E’ sempre bene tenere la Forest fire fuori dall’acqua per alcuni secondi per far si che la colla agisca e indurisca, quindi poi è possibile rimetterlo in vasca.

Come detto la Forest Fire è una Montipora digitata quindi appartenete alla famiglia dei  coralli duri  SPS. La difficolta di allevamento è relativamente semplice. (soffre i cali di KH)

 

 

Scheda Cladiella species

cladiella
cladiella

Nome: Cladiella species (corallo molle soft)

Dimensioni: In natura 100 cm/in acquario 20/30 cm

Valori dell’acqua

Difficolta: molto facile

Provenienza: Oceano Pacifico ,oceano Indiano,  Mar Rosso.

La Cladiella sp. è un corallo appartenente alla famiglia dei soft coralli molli, infatti è completamente privo  di scheletro, ha una forma molto simele ad un albero formando colonie abbastanza fitte e mediamente folte.

E’ un corallo di notevole  resistenza adatto all’acquario di barriera dove può tranquillamente condividere lo spazio  con altri invertebrati e pesci di piccola o media grandezza. Ha bisogno di una forte corrente d’acqua l’importante che si regolino dei moti alternati e vari (anche di stasi) in modo che l’animale non sia sottoposto  a stress continuo  e possa nutrirsi adeguatamente. Inoltre e consigliabile posizionarlo in una zona adeguatamente illuminata. (predilige da 10.000 ai 15.000 kelvin).

Se adeguatamente alimentata (con zooplancton secco) cresce molto rapidamente al punto da risultare anche infestante. Come la maggior parte dei soft è poco esigente anche se soffre una grande o eccessiva presenza di nutrienti quali no3 e po4.

Scheda Trachyphyllia Geoffroy

 

Scheda Trachyphyllia

Nome Scientifico:Trachyphyllia geoffroy

Luogo di provenienza: Indo-Pacifico, Africa orientale , Mar Rosso , Papua-Nuova Guinea, sud-est del Giappone .

Genere: LPS

Movimento: Medio/lento

Illuminazione: Media o moderatamente forte (dipende dai colori)

Difficoltà: Facile

Trachyphyllia rossa vicino ad una scolymia Vitiensis

 La T.G è molto comune  sui fondali sabbiosi in prossimità delle coste, può essere avvistata fino a profondità che variano da 10 a 40 metri ed è per questo che nella nostre vasche alcune specie non devono essere messe a picco sotto la luce. Per semplicità diciamo che le traky scure come quelle marroni o grigiastre non devono essere mai messe  dirette sotto la luce, quelle rosse e specialmente quelle verde fluo invece ne hanno parecchio bisogno.

Come molti LPS esige  molti nutrimenti organici quindi in acquario non necessitano di parametri chimici perfetti come quelli che richiedono gli SPS.
E’ un corallo duro dotato di apparato scheletrico rotondo di circa 7/8 cm (da aperta può arrivare anche oltre i 15 cm di diametro).
La colorazione di T.G è molto  varia verde fluo, ross, turchese,grigio bluastro etc.

Esemplare multicolor di T.G.

Animale simbione contiene al suo interno le alghe del tipo zooxanthella che gli danno parte del  nutrimento di cui ha bisogno inoltre può essere alimentata manualmente, in natura durante le ore di luce si estroflette   per catturare lo ZOOPlancton inoltre il movimento non deve essere troppo forte in modo che l’animale possa estroflettersi senza stress. (In acquario vanno bene anche pezzetti di gamberetto).

scheletro di T.G

La Trachyphyllia geoffroyi è tra gli LPS più facili da allevare l’importante che l’animale una volta messo in acquario sia perfettamente integro, ossia il suo tessuto deve ricoprire totalmente lo scheletro, nel qual caso compriate delle traky che mostrano parzialmente zone leggermente tirarte (dove si vede lo scheletro) sappiate che quell’animale molto ma molto probabilmente morirà. Difficilmente una traky tirata riesce a risanarsi.

NB: Occhio alla tipologia di pesci presenti in vasca, alcune specie di essi hanno un debole per questo magnifico corallo.

# Il testo e le foto di questo articolo sono di proprietà di Reptilia di Fazio Gaspare, ciò nonostante puoi ugualmente divulgarle ovunque senza però manipolare i suddetti testi e foto, assicurandoti di citare anche la fonte.

Scheda Scolymia Australis

 

Scheda Scolymia

Nome: Scolymia australis

Tipologia: LPS

Difficoltà di allevamento: Medio/Facile

Habitat: Oceano Pacifico meridionale, coste meridionali dell’Australia.

Luce: Media

Corrente medio/lenta

Questo magnifico corallo da qualcuno è definito il più bel corallo del mondo per i suoi svariati colori fluorescenti. Ambito dagli amanti del reef casalingo la Scolymia è un corallo duro appartenente all’ordine degli LPS, dotato di uno scheletro calcareo a forma di disco (spesso circa 2 cm) si presenta nelle più svariate  colorazioni. Presenta un’apparato orale centrale dove tutt’attorno possono fuoriscire vari tentacoli che bloccano il cibo e lo portano verso la bocca. (è consigliato alimentare di notte) Come la maggior parte degli LPS è un simbionte infatti all’interno del tessuto contiene le alghe zooxanthelle che gli conferiscono i suoi spettacolari colori e gli forniscono parte del suo sostentamento.

 

In acquario  la Scolymia è poco aggressiva  nei confronti degli altri coralli nonotante ciò è opportuno considerare il fatto che di notte estroflette i suoi tentacoli che sono mediamente urticanti. (Scolymie di grosse dimensioni 7/8 cm di diametro potrebbero catturre con i polipi piccoli pesci e mangiarli)

Non ama la luce molto forte e diretta, va posta in basso alla vasca in un piano roccioso ebisogna evitare di poggiarla direttamente sulla sabbia. Può essere alimentata manualmente con piccoli pezzi di gambero,pesci o semplicemente con del mangime per pesci vitaminizzato. Anche se non disdegna le acque grasse è sempre utile fare regolarmente dei cambi di acqua e aggiungere oligoelementi.

E’ possibbile ricavarne talee ma  differenza di altri LPS c’è un grandissima percentuale di fallimento quindi sconsiglio specialmente a chi non ha esperienza di prodigarsi  ciò, eviterete di rovinare e far morire uno dei capolavori che la natura ci ha regalato.

Scheda Nemenzophyllia Turbida

Scheda Nemenzophyllia

Nome Scientifico:  Nemenzophyllia Turbida

Luogo di provenienza: Penisola del Sinai,  Litorale africano orientale, Madagascar meridionale, Indonesia Filippine.

Genere: LPS

Movimento: Medio/lento

Difficoltà: Medio/Facile

Animale non molto comune e quindi poco conusciuto da una gran parte degli acquariofili. L’allevamento nel reef di casa non necessita di tanta esperienza visto che questo affascinante animale appartenente all’ordine dei coralli duri LPS (con scheletro calcareo) è medimente fcile da mantenere. La Nemenzophyllia turbida presenta caratteristiche scheletriche molto simili a quelle di alcuni tipi di  Euphyllia al punto che  nel 1986  J.. Veron  dubitò fortemente della validità morfologica della tipologia biologica di questo animale. 

In natura  questo corallo vive  in  zone  lagunose e sabbiose con poca corrente ed è per questo che in vasca deve essere collocato a terra a contatto con la sabbia in una zona dove le pompe di movimento non stressino troppo l’nimale, per capirci deve essere trattato quasi al pari delle Goniopora che usualmente dividono lo stesso habitat in natura. (Il teoria è sconsigliato tenere Nemenzophyllia turbida in un berlinese).osservata fino a 35 metri di profondità.

Questo corallo è stato scoperto solo pochi decenni fa da Hodgson – Ross nel 1981. In natura si può avvistare fino a 35 metri di profndità, ha un colore che vira dal grigio chiaro fino d arrivare al verde oliva.  Ha uno scheletro  molto fragile e leggero dovuto al fatto che in grande percentuale l’interno scheletrico è pieno di cavità,  i polipi molto carnosi non possiedono tentacoli e da aperto si può scambiare facilmente per una colonia di Actinodiscus.

Secondo la mia esperienza la Nemenzophyllia turbida è uno dei coralli duri più resistenti e con la più spiccata  capacità di rigenerazione. Infatti è molto facile da taleare, Finora non ho avuto mai problemi di necrosi dovuti al taglio della colonia per ricavarne pezzi più piccoli, inoltre dopo il taglio in meno di 24 ore la talea comincia già ad aprirsi e in 72 ore è completamente rigenerata.

talee

Guarda il video sotto sulla taleazione di N.T.

# Il testo e le foto di questo articolo sono di proprietà di Reptilia di Fazio Gaspare, ciò nonostante puoi ugualmente divulgarle ovunque senza però manipolare i suddetti testi e foto, assicurandoti di citare anche la fonte.

Scheda Acanthastrea Lordhowensis (Micromussa Lordhowensis)

Scheda Acanthastrea

 

 

ORDINE: LPS

PROVENIENZA: Oceano Pacifico, coste orientali dell’Africa,  Oceano Indiano occidentale, arcipelago  Nord dell’Australia

MOVIMENTO: Medio

ILLUMINAZIONE: Medio

DIFFICOLTA’: Medio/facile

Le Acanthastree ormai da molti anni sono animali da reef molto ambite nel settore dell’acquariofilia marina. Esistono vari colori ed è per questo che per apprezzare bene la bellezza di questo animale si deve tenere sotto luce moderata e con tanto blu ,solitamente per evidenziare i colori di questo magnifico corallo si possono utilizzare power led ROYAL BLU a 450 nm misti a LED bianchi da 15.000/30.000 kelvin  specialmente se si hanno Acanthastree rainbow (con tre o più sfumature di colore).

esempio di A.L. Rainbow

Questo animale è di media difficoltà di allevamento quindi può sopravvivere facilmente anche se si hanno valori dell’acqua non molto ottimali infatti è un corallo che non richiede acque estremamente oligotrofiche. Logicamente bisogna tenere presente che un’acqua troppo carica di nutrienti comporterebbe un’inscurimento dell’animale facendo perdere i tipici colori fluorescenti. (dal gergo SMARRONAMENTO). L’Acanthastrea è in simbiosi con le zooxantelle che gli conferiscono una percentuale di nutrimento, la si può anche alimentare con zooplancton, batterioplancton, pezzetti di gambero, pesci, artemia o semplicemente mangime per pesci vitaminizzato. A differenza di quello che si crede cresce in maniera mediamente veloce, La particolarità di questo animale è che  i polipi condividono il cibo perchè collegati fra loro da tessuto quindi non è necessario alimentare tutte le bocche affinchè sopravviva o si sviluppi tutta la colonia.

Nel reef in natura si riproduce per via sessuata  in una vasca reef si può riprodurre tagliando la roccia a cui è attaccata incollndola ad un’altra roccia  con  colle specifiche per coralli, quindi divisibile per taleazione rende fluido il lavoro per comporre varie composizioni (chiamate in gergo COMBO) anche derivanti da diverse colonie madri.

esempio di COMBO x 6 di differenti tipologie di A.L.

tipi di talea

Guarda il video sulla taleazione e composizione delle A.L.

Piccole curiosità : Il nome di questo corallo  deriva dalla piccola isola Lord Howe che si trova situata nell’oceano Pacifico tra Australia e Nuova Zelanda.

# Il testo e le foto di questo articolo sono di proprietà di Reptilia di Fazio Gaspare,  ciò nonostante puoi ugualmente divulgarle ovunque senza però manipolare i suddetti testi e foto, assicurandoti di citare anche la fonte.