CROCE DI SANT’ANDREA – L’uso di acqua mediterranea nell’acquario marino tropicale.

L’uso di acqua mediterranea

PREFAZIONE

E’ sicuro nei nostri acquari di barriera fare il cambio con acqua del  Mar Mediterraneo diluita?

Con l’acqua mediterranea diluita c’è’ la possibilità di immettere in vasca agenti patogeni e micro organismi dannosi per il nostro reef?

Perchè molti consigliano vivamente di usare solo sali specifici,  quando altri usano l’acqua mediterranea diluita ed hanno acquari mostruosamente in salute?

Si lo so in molti ci siamo fatti sempre questo tipo di domande generando linee di pensiero diverse, …..ma alla fine a chi bisogna credere? Ve lo dico io! CREDETE A TUTTI E ALLO STESSO TEMPO  A NESSUNO! 😀 …. 

In questo articolo infatti non parleremo dei punti interrogativi citati e cioè se sia utile farlo, se sia conveniente, dannoso, pericoloso oppure del semplice fatto che prelevare acqua dal mediterraneo sia VIETATO!!!! …… parleremo soltanto del metodo di diluizione dell’acqua mediterranea visto che ho notato che molti che la usano periodicamente tralasciano alcuni fattori molto importanti.

PS: SE LA USI NON PRELEVARE MAI ACQUA DA PORTI O ZONE ANCHE MINIMAMENTE  E POTENZIALMENTE A RISCHIO CONTAMINAZIONE.

DILUIZIONE DELL’ACQUA MEDITERRANEA.

Supponiamo di aver deciso di fare un bel cambio con acqua prelevata dal mediterraneo alla nostra tinozza tropicale (dimenticandoci tutti i retroscena possibili ed immaginabili 😀 ).

Sappiamo benissimo che il nostro amatissimo reef è notevolmente più insipido del nostro amatissimo Mediterraneo. Infatti il nostro mare a seconda delle zone registra una salinità media di 36 x 1000 contro l’acqua tropicale del reef che registra una salinità media di circa 32 x 1000. Come facciamo a trasformare l’acqua mediterranea in acqua tropicale utilizzando acqua pura a salinità nominale uguale a zero?

SEMPLICE !!!! Prendiamo l’acqua di mare inseriamo un densimetro e aggiungiamo lentamente acqua pura dolce fino a raggiungere la salità ottimale! Ecco detto e fatto l’acqua è pronta!

MA SIAMO SICURI CHE TALE PROCEDURA SIA TOTALMENTE CORRETTA?

Vi dico semplicemente che questa procedura non rispecchia la perfezione in quanto alcuni fattori ci traggono in inganno e questo per logici motivi. Innanzi tutto la cosa più importante da considerare è il fattore densità che dipende molto dalla temperatura in quanto la densità non è direttamente proporzionale alla salinità perchè in funzione anche della stessa temperatura. Facile capire gli inconvenienti che potrebbero nascere se si aggiunge acqua pura ad acqua mediterranea in periodi che variano fra estate , primavera, autunno e inverno.

Quante volte vi sarà capitato di aggiungere acqua dolce a quella mediterranea misurare la salinità e dopo un pò notare oscillazioni saline anomale, si  aggiunge nuovamente sale  o  acqua pura, nei periodi più freddi costretti ad utilizzare  termoriscaldatori che impiegano ore a portare a regime l’acqua etc. etc. Con questa procedura è facile intuire che arrivare alla perfezione costa tempi lunghi e per lo più molto noiosi.

MA ALLORA COME CONVIENE DILUIRE QUESTA “SANTA ACQUA” ?

PER FORTUNA ESISTE UNA ELEMENTARISSIMA SOLUZIONE IN FORMULA MATEMATICA!! UTILIZZABILE PER VARI USI E NON SOLO NELL’AMBITO DELL’ACQUARIOFILIA!!

Questo metodo di calcolo viene chiamato CROCE DI SANT’ANDREA. La croce di sant’Andrea è un metodo di calcolo relativo a modifiche di concentrazioni che si vogliono realizzare nelle miscele in genere. (se vuoi approfondire guarda la spiegazione su WIKIPEDIA).

esempio generale di croce di sant’andrea realtivo ad una miscela acqua/alcool (img. dal web)

GRAFICO DI SANT’ANDREA APPLICATO ALLA DILUIZIONE DELL’ACQUA MARINA MEDITERRANEA CON ACQUA PURA A SALINITA’ PARI A ZERO.

Eccovi di sotto uno schema di sant’Andrea che ho creato con photoshop riguardante la diluizione dell’acqua mediterranea rispettando i parametri finali per far si che si ottenga un’acqua bilanciata per l’utilizzo nel reef domestico.

A primo impatto sembra difficile raccapezzarsi ma vi assicuro che non c’è niente di più semplice.

Il grafico in parole povere rappresenta il calcolo delle quantità di acqua da miscelare  (mediterranea/demineralizzata) , per ottenere un’acqua al 32×1000 tipica delle barriere coralline. Il valore da raggiungere viene riportato nel riquadro azzurro al centro, i due tipi di acqua iniziale da miscelare sono riportati nei due riquadri verdi a sinistra  dove indichiamo con A l’acqua mediterranea a 36×1000 e con B l’acqua pura demineralizzata con la salità a zero. Per calcolare i valori  riportati nei due riquadri verdi di destra dovremmo calcolare il valore assoluto della differenza tra i valori a sinistra e quello a centro.

NB: Per chi non lo sapesse il valore assoluto di un numero chiamato in matematica MODULO, consiste in una funzione che associa sempre ad un numero anche se negativo un numero sempre positivo e allo zero associa lo stesso zero.

Facciamoci due conti , basandoci sul grafico. (considerando ogni parte 1 ml)

Partiamo dalla concentrazione dell’acqua mediterranea (riquadro verde in alto a sinistra A) dove faremo la differenza con la concetrazione desiderata (riquadro centrale azzurro).

36-32 = 4 il cui valore assoluto resta 4

e con questo ci siamo ricavate le parti finali che serviranno per miscelare la nostra acqua mediterranea (riquadro verde a destra in basso).

tutto questo significa che ogni 32 ml di acqua mediterranea utilizzeremo 4 ml di acqua demineralizzata per avere un’acqua a 32×1000 tipica del reef. Se vogliamo miscelare 20 litri di acqua mediterranea che e pari a 20000 ml basterà ricorrere ai semplici calcoli di proporzione matematica.

 

 

 

 

 

 

 

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